Ci sono volte in cui l'ora di italiano sembra bella, e forse lo è, ed è resa bella dal fatto che abbiamo un professore che si vede che ci mette l'anima. Se tu riesci a percepire l'anima che ci mette dentro e a percepire l'anima dell'autore che sta illustrando... hai la risoluzione ai tuoi problemi. Niente noia, niente rottura di balle del tipo "Oh ma sto qua quanta cacchio di roba ci dà??" niente... Io mi perdo a fantasticare come non mai e spesso mi pongo delle domande alla quale il poeta/autore descritto mi risponde ma non è detto che mi dìa delle soluzioni, anzi, molto di più! Aumenta i miei fantasticamenti e mi dà spunti per nuove discussioni.
Logicamente sono tutte discussioni che penso a pochi prescelti possano interessare... se solo mi metto a pensare alla mia classe mi si raddrizzano i capelli e anche i peli del culo! Già ti pigliano per il naso se stai attenta in classe ed hai un vocabolario più esteso delle 100 parole... Ma sorvoliamo.
Proprio oggi il nostro professore ci leggeva Le Ultime Lettere di Jacopo Ortis, capolavoro di Foscoliana memoria... Che se uno riesce a stare dietro ai suoi ragionamenti ci trova anche del vero.
Ecco, lui (Ortis), vedeva sempre tutto nero, tutto buio, è arrivato al suicidio perchè vedeva la vita, diciamola tutta, come una vera merda!
Io, ultimamente, mi sto ponendo la questione del "perchè siamo venuti al mondo per soffrire, per vivere una vita di merda, per odiarci tutti quanti e non ottenere in cambio niente per tutto il lavoro che facciamo?", ci dovrà pur essere qualcosa di bello a questo mondo per cui adesso siamo qui. Uno non viene mica al mondo per vivere male! Leibniz sosteneva che questo è il migliore dei mondi possibili (perchè c'è scelta tra bene e male) ma io sostengo che qui c'è solo il male e facciamo di tutto per trovare quel poco di bene che c'è.
Modugno cantava:
Tu dici non ho niente
ti pare niente il sole
la vita
[...]
Meraviglioso
La luce di un mattino
l'abbraccio di un amico
il viso di un bambino
Meraviglioso.
Qualcosa di bello c'è a questo mondo.
Allora noi siamo venuti alla luce solo per cercare il bene? E' questo lo scopo della nostra esistenza?
O come sostengono altri, esistiamo per soffrire e basta?
Diamoci delle risposte una buona volta!! Sono stufa di fare sempre domande e non avere mai risposte!! BASTA!!
E rispondete una buona volta!! ZIO FA!!!
Ho un'energia dentro che va fatta uscire perchè è un'energia maligna, furibonda, che mi fa bruciare il sangue nelle vene e sono costretta ad eliminarla.
Se penso che possa fuoriuscire tramite le lacrime, ebbene mi sbaglio perchè è tutta finzione. Credo di essermi sfogata. Invece no, io ho bisogno di trasformare quest'energia in qualcos'altro, ho bisogno di farla fuoriuscire tutta prendendo a pugni qualcosa o qualcuno, che sarebbe l'obiettivo primario, lanciare qualcosa, rompere, distruggere, disintegrare.
Penso che sia odio puro questo, che sia la ragione che fa scaturire una guerra, la voglia di eliminare per sempre qualcuno dalla faccia della terra perchè non faccia più del male. Sradicare il male però è impossibile, è dal male che nasce il bene. Perciò facciamo nascere il bene che c'è in noi e non lasciamo libertà al male di impossessarsi di noi.
Ma vaffanculo, che muoiano tutti!
Finalmente vi parlo di nuovo dopo tutto questo tempo trascorso inutilmente a vegetare e a studiare sui libri. Riempio la lacuna di pensieri presenti su questo blog con un intermezzo che servirà a niente, giusto per dire alla gente che ci sono ancora.
Oggi sono in un "mood" particolare, anche perchè vedo finalmente sprazzi di celo in mezzo a queste nuvole pesanti ed enormi come degli ammassi di cotone. L'atmosfera è quella giusta, quella primaverile, che con un po' di sole ti rende più serena. A volte basta poca luce per rendere l'uomo un po' più felice di quanto lo sia normalmente dopo giorni e giorni di giornate buie.
Bene! Dopo questo intermezzo proseguo con la mia vita, vi saluto e vi auguro "Buona Strada!"
Jam
Riflettendoci un po' su, sulle note di Vitalogy dei Pearl Jam, e riflettendoci nei miei momenti di buio, quelli in cui ti soffermi a guardare il soffitto e a pensare al vuoto, la mia mente ha lasciato fuoriuscire un fluido, una di quelle cose che si chiamano
pensieri.
Perdonatemi se la faccio lunga ma io ho qualcosa dentro, qualcosa che viene stimolato tutte le volte che odo le note de La Regina Nera, o anche de La Carie, di Boris Bestiarius, risvegliano in me la parte nascosta, quella
NERA. Perché se ci penso bene, loro la prima volta che li ho visti mi hanno avvolta come con del fumo nero, denso, simile alla seta. Mi hanno legata, avvinghiata... O forse è stata proprio La Regina Nera, non lo so. Sono rimasta scioccata e mi son presa bene. Sembra quasi che abbiano sprigionato delle particelle dense, gettate addosso con una tale violenza che può solo eguagliare quella di un'onda, proprio quell'onda che aspetti fermo, in mezzo al mare, quell'onda che vuoi che si infranga su di te a tutti i costi e ti ricopra e ti sbatta a terra con violenza perché vuoi sentire tutta la sua forza che contrasta il tuo peso e vuoi sentirti trascinare, lo sai che ti piace e non aspetti altro che arrivi però, c'è un però, arriva sempre e dico sempre all'improvviso, a volte addirittura quando sei girato, è vigliacca! Ti attacca anche alle spalle, ma quando lo fa vorresti che continuasse a spingerti e tu provi a buttartici contro, anche se sai che non puoi vincere ma ti piace ti piace ti piace, vorresti non smettere più.
Io quello che percepisco ogni volta che li vedo sul palco è un'alchimia stretta come quella che lega tutti i colori mescolati insieme che danno il Nero, ognuno di loro è una gamma di colori, preso singolarmente c'è chi tende ai colori più scuri, al blu, al viola, al verde scuro; c'è chi tende al bianco, al giallo, all'arancione; chi tende al rosso e al castano; chi tende all'azzurro e al verde acqua. Voi lo sapete che il Nero è la somma di tutti i colori, così loro sul palco lo sono. Il colore universale che, stentate a crederci, ha più sfumature di quanto possa averne qualsiasi colore.
www.myspace.com/baroquetorino
C'è qualcosa più grande di me
Dentro di me.
E' qualcosa che ha motivo donare ma che non può ricevere. Un senso unico. Che forse può diventare una biforcazione.
Io non so niente. Nessuno sa niente. Nessuno conosce. Niente è conosciuto. E non si sa conoscere. Nè tantomeno capire o intuire. L'impossibile è impossibile, il possibile è impossibile.
Mille parole buttate a caso in un calderone di emozioni impossibili da comandare e donare.
Sì lo so, è la mia ennesima depressione e vi state parecchio stufando. Lo so. Però come si può trovare il modo di aggirarli questi momenti che alla fine dei conti sono proprio stupidi? Forse possono servire certe volte per ragionare sul proprio stato ma io ragiono solo in maniera negativa perchè ormai ho avuto modo di constatare che tutte le volte che penso positivamente poi vengo delusa, mi spiego meglio: se ho un'aspettativa ottimista, se penso ad una cosa che può succedere in maniera meravigliosa poi accade il peggio.
Insomma, Jovanotti dice di pensare positivo però perchè la mia mente è così contorta da non poterlo fare? Secondo me lo puoi fare nel momento in cui ti trovi in un contesto dove c'è energia positiva intorno a te, ma se sei sempre vissuta in un luogo dove vige imperterrita l'energia negativa, che è assolutamente controproducente, come fai a combatterla?
Questo è quello che mi chiedo spesso quando vorrei che la mia vita girasse in un altro modo, quando vorrei che cambiasse! Io vorrei rinnovare tutto da capo a piedi! Basterebbe anche solo rivoluzionare la mia camera per farmi sentire meglio... solo che ovviamente, i fondi mancano. Ecco, anche questo ostacolo insormontabile di essere parsimoniosi il più possibile per poter riuscire ad arrivare alla fine del mese con qualche spicciolo raggranellato e messo nel maialino salvadanaio e cercare a tutti modi qualche lavoretto per poterci aggiungere qualche spiccio aiuta molto a deprimersi.
E poi dicono che l'Italia è il Bel Paese... Qui nasce un'ulteriore riflessione che mi sembra il caso di esporvi. Vi siete mai chiesti perchè un'isoletta come Malta, poco più grande dell'isola d'Elba, sia sempre piena di turisti e campi sul turismo? Perchè loro sono stati intelligenti a gettarsi a capofitto su quel tipo di economia basata sullo sfruttamento delle proprie opere d'arte. E perchè noi, che siamo ereditari di un patrimonio artistico pari a nessun'altra parte del mondo non possiamo prendere spunto dai maltesi e applicare la loro stessa tattica?
Mi rendo conto di quanto sia difficile rispondere, qualsiasi politico girerebbe intorno alla domanda e non darebbe nessuna risposta (perchè? C'è qualche politico che abbia mai risposto ad una domanda?)... E poi ci chiediamo perchè abbiamo un debito pubblico alle stelle quando abbiamo le stesse risorse dell'America (parafrasando il caro Celentano in "Svalutation"). Bah. No no parole (giusto per citare l'esimio Calippo)
Vi saluto cari. Adios
by JAM
You're just another brick in the wall... or in the sky... We will remember you forever...
I don't know what I am going to do now, maybe cry, but I will certainly pray for you and Syd. Now you will play together in Heaven.
Goodbye, blue sky, goodbye...

Che Dio ce la mandi buona, chiedo solo questo.
Sto trascurando troppo il mio blog! Guardate, son due mesi che non cambio template!! No no no, così non va! Mi devo riprendere, devo riprendere i vecchi ritmi di una volta dove cambiavo template 50 volte al mese e degnavo questo spazio accogliente almeno di una mia riflessione.
E' tempo che ricominci bene e con buoni propositi questo nuovo anno a venire, che mi dia da fare e che mi tiri su le maniche.
Adesso cambio template. :D
Arrivederci.